Come passare a cantare da sotto doccia a sopra un palco in un mese, anche se studi, lavori o fai sport.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché da direttore di una scuola di musica, qualche tempo fa mi è capitato un episodio che mi ha fatto capire una cosa molto importante.

La condivido con te e spero che questa storia possa esserti d’aiuto, qualsiasi sia il tuo rapporto con la musica e di cosa tu desideri raggiungere con la tua voce.

Ti consiglio di leggerlo fino in fondo perché può evitarti di commettere gli errori che purtroppo fanno molte persone che come te hanno la passione per il canto, quando decidono di prendere lezioni.

Ecco cosa mi è successo:

stavo parlando con Cristina, allieva della mia scuola di canto ormai da un anno, e mi raccontava di come è iniziato il suo rapporto con la musica (e con le scuole di musica).

Mi diceva che le è sempre piaciuto cantare e che tre anni prima aveva deciso di cominciare a prendere lezioni, così si è iscritta ad un corso di canto vicino casa quasi per gioco.

Come tanti altri ha contattato la scuola e fatto la prova gratuita dove ha conosciuto il suo futuro insegnante (l’unico, a dir la verità). Si è trovata bene e così ha deciso di continuare.

Aver iniziato un corso di musica è stata una scelta importante dato il poco tempo a disposizione tra studio e sport.

Il fatto è che appena una passione diventa un impegno fisso, sorgono un po’ di problemi: lezione ogni settimana, soldi ogni mese, imprevisti che le impedivano di frequentare con costanza ecc…

Sia chiaro: lei non vedeva l’ora di fare lezione e cantare, però come tutte le cose, anche le più piacevoli richiedono energia e soprattutto… stimoli!

Il che mi ha fatto pensare:

Ma perché prendere lezioni di canto è così faticoso anche quando la passione è fortissima?

Quando decidi di prendere lezioni di canto, sia che tu voglia diventare un professionista, sia che tu lo faccia per hobby, lo fai per migliorare e, spero, per condividere le tue emozioni con chi ti ascolta.

Lo scopo di prendere lezioni di canto è migliorare le tue abilità divertendoti.

Le ragioni invece possono essere diverse: stupire i vicini quando canti sotto la doccia, fare bella figura coi tuoi amici, venire riconosciuto e apprezzato per il tuo talento, provare sensazioni uniche su un palcoscenico.

Se vuoi raggiungere anche tu uno di questi obiettivi allora fai attenzione perché se decidi di prendere lezioni di canto in una scuola solo perché è “sotto casa” ti accorgerai presto che diventa tutto dannatamente difficile.

E’ vero, all’inizio sembra la soluzione più comoda, ma questa scelta nasconde molti punti deboli, di cui anche Cristina si è accorta.

Il fatto di fare lezioni brevi, non poter recuperare gratuitamente le lezioni perse, non entrare in contatto con nessuna opportunità di esibirsi dal vivo, alla lunga ha rappresentato un vero limite al suo potenziale.

Questo perché, per la maggior parte delle scuole di musica, offrire lezioni di canto significa:

“Ci vediamo qui 30 minuti ogni sette giorni col nostro insegnante che è molto bravo, grazie e arrivederci. Ah dimenticavo…a fine anno c’è il saggio!”

E ci mancherebbe pure che non ci fosse il saggio!

Quel che non ti dicono è:

“ A dicembre paghi il mese pieno anche se la scuola è chiusa… le vacanze sono vacanze, mica è colpa nostra!” e “In mezz’ora di lezione combini poco nulla e i concerti dal vivo devi trovarteli tu”.

Non è facile quando sei giovane e non hai ancora una band… e anche se hai una band devi comunque trovare le spazio per esibirti.

Voglio svelarti qualche segreto riguardo i corsi di canto che adottano questa modalità:

Il fatto di fare lezioni di 30 minuti è un grosso vantaggio per la scuola che può gestire così molti più iscritti ma è un danno micidiale per gli allievi.

Mi diceva Cristina che quando faceva lezioni di 30 minuti ne perdeva 10 soltanto per prepararsi a fare lezione aspettando che uscisse l’allievo precedente, e un volta dentro, tra convenevoli e un po’ di riscaldamento.

E tra l’altro, mentre faceva lezione, nelle salette accanto erano in corso lezioni di chitarra e di pianoforte, il che non era proprio piacevole (e le credo!).

Questo perché il “corso di canto” era trattato alla stregua di tutti gli altri corsi di strumento come uno tra tanti, senza pensare che per cantare bene e raggiungere la corretta intonazione c’è bisogno di una condizione ambientale ben più favorevole.

Ma quel che le dispiaceva di più era non poter raccogliere i frutti dei suoi progressi.

Cioè l’insegnante era bravo e lei migliorava… ma poi cosa farsene di una bella voce se non si ha la possibilità di usarla?

Lei aveva pochi contatti nel mondo della musica e le sarebbe piaciuto più di ogni cosa esibirsi dal vivo.

Certo aveva un band di amici che le hanno chiesto di cantare e lei aveva accettato volentieri ma sai bene quanto sia difficile trovare spazio con musica dal vivo, anche per i più esperti.

Quindi per lei il rapporto con la scuola di musica che le avrebbe dovuto garantire occasioni, continuità e stimoli, moriva in quella saletta dopo soli 30 minuti.

Dalla sua esperienza ho capito una cosa molto importante:

la differenza per un allievo che vuole divertirsi davvero con la sua voce non la fa soltanto l’insegnante, ma anche la scuola di musica.

Ecco perché scegliere il primo corso di canto che capita è musicalmente un suicidio se:

1. Poi non hai la possibilità di mettere in pratica quello che impari

2. Fai 20 minuti di lezione effettiva (e paghi comunque per 30)

3. Paghi le mensilità indipendentemente da feste o chiusure

4. Non hai nessuna garanzia di migliorare

5. Ti becchi il primo insegnante che trovi

L’alternativa è studiare da autodidatta (che ti sconsiglio perché rischi di rovinare la voce) o scegliere una scuola che, oltre a bravi docenti, ti garantisca altri servizi che secondo me sono fondamentali per fare di te un vero cantante.

Fra poco ti rivelo secondo me quali sono.

Intanto pensa alle conseguenze di un corso organizzato male, avviato tra tanti altri corsi di strumento solo per aver più iscritti e sfruttare l’onda dei talent show.

Rischi di stancarti presto, soprattutto se hai altri mille impegni o non sei (ancora) un professionista…

Spero tu non voglia rimanere tutta la vita a cantare sotto la doccia (per la gioia del vicino).

Allora mi sono chiesto… Se tutte le scuole hanno insegnanti bravissimi cosa è necessario per garantire la migliore esperienza possibile a chi vuole imparare a cantare?

Così, chiedendo direttamente ai miei allievi cosa vorrebbero da una scuola di musica, senza peli sulla lingua, ho trovato 5 cose fondamentali… quindi sono andato sul sicuro 😉

Ecco cosa è saltato fuori:

  • Che le lezioni durino un po’ di più, almeno 45 minuti: così almeno hanno il tempo di fare una lezione completa senza la fretta addosso.
  • Di poter recuperare gratuitamente le lezioni perse: capita sempre l’impegno di lavoro gli esami o un brutto raffreddore. Meglio avere la possibilità di recuperare gratuitamente le lezioni che non è possibile frequentare.
  • Di potersi confrontare con diversi insegnanti: magari con un colloquio conoscitivo trovare l’insegnante giusto a seconda della voce e dello stile. Ad esempio se ti piace Giorgia meglio fare lezione con una docente esperta in pop italiano che uno ferrato nell’heavy metal, non credi?
  • Esibizioni live: avere la possibilità di esibirsi dal vivo e di mettere in mostra il propio talento. Cioè cantare, uscire, vivere l’esperienza fino in fondo, andando oltre il solito saggio di fine anno, su palcoscenici importanti!
  • Garanzia del risultato: avere un minimo di garanzia nel caso le lezioni non dovessero portare i frutti sperati!

Tutte queste cose devono rappresentare i pilastri di una scuola di canto!

Perché questo è l’unico modo che evita tutti i disagi di cui abbiamo parlato prima.

E bada bene… non ho detto corso di canto… ho detto scuola di canto!

Perché chi vuole imparare a cantare trova molte più opportunità, stimoli e benefici non in un corso tra tanti ma in un centro specializzato dove tutto è dedicato alla voce!

Ecco perché ho deciso di eliminare tutte le distrazioni e focalizzare la mia scuola nel canto  per formare i futuri cantanti!

E ti starai chiedendo… ma allora cosa significa che un aspirante cantante può passare dalla doccia alla palco solo dopo 4 settimane?

Perché sono convinto che sia giusto dare la possibilità all’allievo di vedere come lavora la scuola, se fa davvero per lui, e non con la solita prova gratuita che non serve praticamente a nulla.

E quindi ben venga un periodo di 4 lezioni dopo le quali per vedere se hai miglioramenti concreti e se apprezzi la filosofia della scuola.

Come puoi provare questo beneficio?

Ecco qui una soluzione per iniziare subito a cantare, esibirti e divertirti, sia che tua sia alle prime armi o un cantante con esperienza.

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Per capire un po’ come funziona ti faccio un breve esempio, l’ultimo promesso 😉

Roberta ha 17 anni ed è venuta alla scuola prendere lezioni di canto.

Le chiedo prima di tutto il suo cantante preferito e la canzone che vorrebbe cantare più di ogni altra.

Mi sembrava fosse Take me Home di Jesse Glynne.

Le presentiamo Silvia, l’insegnante che secondo me è perfetta per li suo stile così la prima lezione si prova subito la canzone e la registriamo.

Bene, 5 lezioni dopo la registriamo di nuovo.

E’ così felice che è rimasta con noi…

Morale della favola? Si è esibita al food festival in Prato della Valle a Padova e ha imparato a suonare il pianoforte grazie a un corso di strumento complementare.

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A presto,

Enrico Marchioro,
responsabile corsi Voice Music Center

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